Con l'anoressia bisogna convivere?
Molto spesso, troppo spesso, mi capita di leggere o sentire che la guarigione completa da un disturbo alimentare non esiste. Si parla di convivenza, di tenere a bada un sintomo, un disturbo, che mai cesserà di esistere. Non sono d'accordo con questa tesi, non lo sono perché i dati scientifici e la mia esperienza dicono il contrario. Un percorso di guarigione può essere più o meno lungo e travagliato, bisogna accettare che non esistano soluzioni magiche, che una psiche stravolta abbia bisogno di tempo per trovare un equilibrio; ciò non significa che questo equilibrio non si possa trovare. Anche io ho avuto spesso il terrore di continuare ad avere un rapporto malsano col cibo, ma dopo tanti anni posso dire con certezza che guarire si può, guarire completamente, senza strascichi, conducendo un esistenza normale, libera, piena. Cosa bisogna tenere sempre a mente?
1)Ognuno ha i suoi tempi, e coi disturbi alimentari i tempi sono spesso molto lunghi, c'è bisogno di anni
2)I cambiamenti non sono netti, e talvolta per coglierli è necessario guardare a come si è rispetto a molto tempo prima per poterli vedere
3)Guarigione non è perfezione, non esiste persona al mondo che non abbia preoccupazioni, ansie, paranoie, problemi variegati. Se pensate che essere sani voglia dire galleggiare in un mondo etereo vi rivelo una cosa: sono tutti malati.
4)Per guarire dall'anoressia è necessario VOLER guarire dall'anoressia. Smettere di identificarsi in essa, andare oltre.
Diffidate di chi dice che è impossibile. Ognuno parla della propria esperienza, e spesso chi parla di meno è proprio chi sta meglio, e ha prevalentemente pensieri differenti.
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